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Jynx torquilla Linnaeus, 1758
Torcicollo

SISTEMATICA E TASSONOMIA
Phylum: Chordata
Classe: Aves
Ordine: Piciformes
Famiglia: Picidae
Specie politipica. Nel Paleartico sono segnalate tre sottospecie: J. t. tschussi (Kleinschmidt, 1907) nidificante in Italia, J. t. torquilla (Linnaeus, 1758) nidificante nell’Europa centrale settentrionale, presente in Italia durante le migrazioni, J. t. mauretanica, tipica dell’Africa nord-occidentale, di cui farebbero parte anche le popolazione spagnole e siciliane.

CARATTERISTICHE
Piciforme con capo piccolo, becco corto e sottile, coda piuttosto lunga.
Specie con dimorfismo sessuale non evidente. Adulto con piumaggio criptico, parti superiori grigie con molte linee sottili scure e tre bande nere, una dal vertice al basso dorso e due lungo le scapolari; macchie apicali bianche su terziarie e scapolari; groppone grigio come la coda, con alcune barre trasversali nere; vertice e nuca grigi, lati del collo e gola giallo-fuvo con fini striature scure, banda scura dalla base del becco alle auricolari; parti inferiori biancastre con barrature brune a forma di V; remiganti brune con macchie fulvo-ocra; iride bruno-rosso brillante, becco bruno, zampe grigio-bruno chiaro. Giovane molto simile all’adulto con parti superiori più brune e barrature più marcate ad eccezione di quella sul dorso; terziarie e scapolari più rossastre; parti inferiori più chiare con striature meno evidenti; iride grigiastra.
Colorazione molto simile a Caprimulgus europaeus ma specie distinguibili tra loro per struttura e dimensioni.
Specie tendenzialmente solitaria. Volo poco potente con traiettoria rettilinea e planate ad ali chiuse.
L’alimentazione è costituita prevalentemente da Insetti, in special modo Imenotteri Formicidi ed in misura minore di Artropodi e piccoli vertebrati. La sua inusuale predilezione per una dieta a base di formiche rende l’ecologia di questo picide alquanto particolare. Infatti il Torcicollo non è in grado di scavare nel terreno per procurarsi le sue prede, necessita quindi di formicai bene in evidenza e non “mascherati” dalla presenza di vegetazione alta ed incolta: basti pensare come in Inghilterra, durante la recessione degli anni ’30 in cui gran parte dei terreni coltivati venne lasciata incolta per motivi di ordine economico-politico, si misurò una netta diminuzione numerica della specie correlabile alla difficoltà di reperimento dei formicai da cui attingere la preda principale per il Torcicollo (Burton 1995).
Specie nidificante in Italia. Nidifica in aree boscate ed alberate di latifoglie o miste. La deposizione avviene in cavità tra fine aprile-agosto, max. maggio-giugno. Le uova, 6-10 (-14), sono bianche. Periodo di incubazione di 11,5-14 giorni.
La longevità massima registrata risulta di 5 anni e 11 mesi.

COROLOGIA E DISTRIBUZIONE GENERALE
Specie a distribuzione eurosibirica.
Il Torcicollo nidifica nelle aree boreali, temperate e sub-tropicali dell’Europa e di gran parte dell’Asia, raggiungendo ad Est la Penisola di Sakhalin e l’isola di Hokkaido.
In Europa la specie è in contrazione di areale e decremento numerico. Fino al secolo passato le popolazioni apparivano numerose, successivamente e in particolare a partire dagli anni ’70, fu evidenziato un generale declino e forti contrazioni sia nell'areale che nella consistenza delle popolazioni nidificanti in Europa centrale e nordoccidentale. Relativamente stabili le popolazioni est-europee. In Europa è assente dall’Islanda e dall’Irlanda. La popolazione europea è stimata in 580.000-1.300.000 cp. Le popolazioni più importanti sono presenti in Russia, Bielorussia Ungheria ed Italia.
È un migratore a lungo raggio in quasi tutto l’areale riproduttivo; sverna principalmente in Africa, a Sud del Sahara e, solo occasionalmente nel bacino del Mediterraneo. Nonostante sia valutata in costante declino da Birdlife, la specie è considerata ancora Least Concern (LC) nella Lista Rossa dell’IUCN (IUCN, 2009).
In Italia il Torcicollo è migratore regolare, nidificante (estivo), svernante parziale; non si esclude la presenza di popolazioni solo parzialmente migratrici. La sottospecie J. t. tschusii è nidificante su tutta la penisola, più scarso in Puglia, Calabria, Sardegna e Sicilia, alcune popolazioni dell’Italia meridionale sono parzialmente sedentarie.
Su scala nazionale si stimano 50.000-100.000 coppie (Birdlife 2003). A partire dagli anni ’80 si è assistito ad un accentuato calo della specie in molte aree della Pianura Padana.

DISTRIBUZIONE E HABITAT IN EMILIA-ROMAGNA
La specie era presente come nidificante negli scorsi decenni su tutto il territorio regionale dal livello del mare a 1.300 metri quota con maggiori densità in pianura; attualmente risulta assente da vaste aree di pianura e localizzata prevalentemente lungo la costa, nell’alta pianura, nella bassa collina e nei fondovalle.
Le stime della popolazione nidificante formulate in occasione degli atlanti di Bologna (200-300 coppie – Tinarelli et al 2002) e di Parma (600-700 - Ravasini 1995) risultano superate da una forte diminuzione della popolazione e dell’areale. Mancano dati aggiornati raccolti nello stesso anno o nell’arco di pochi anni per definire una stima della popolazione regionale
Sono riportati svernamenti occasionali nella fascia di alta pianura – bassa collina, anche in ambiente urbano, che potrebbero essere più frequenti di quanto sembra poiché il Torcicollo in inverno è molto elusivo e poco vocifero.
Specie facilmente rilevabile e identificabile. L’accertamento della riproduzione è relativamente facile grazie al comportamento territoriale e vocifero ma il censimento delle coppie nidificanti è reso difficile dalla vastità delle zone idonee.
Nidifica in vari tipi di ambienti sia rurali con siepi, vecchi frutteti e filari di alberi dotati di cavità sia boscati e alberati, preferibilmente in quelli aperti di latifoglie, pure o miste, dove predilige aree ecotonali bosco-pascole.
In Regione il Torcicollo evita le foreste più alte e fitte preferendo i boschi di latifoglie aperti, le radure, i grandi parchi e giardini cittadini, i cimiteri nella fascia di pianura e collina. Casi di svernamento e presenza al di fuori del periodo riproduttivo sono segnalati in giardini, parchi e spazi verdi di aree urbanizzate nella fascia pedecollinare e di alta pianura.

STATO DI CONSERVAZIONE DELLE POPOLAZIONI REGIONALI
Valutazione IUCN regionale: VU (C1)
Consistenza della popolazione regionale: Popolazione nidificante: mancano dati aggiornati raccolti nello stesso anno o nell’arco di pochi anni.
Non vi sono informazioni sufficienti per stimare la popolazione svernante e in transito durante le migrazioni.
Valore conservazionistico delle popolazioni regionali: Non vi sono informazioni sufficienti.
Specie classificata da BirdLife International come SPEC 3 (specie con status di conservazione sfavorevole e popolazione non concentrata in Europa) (BirdLife International 2004).

PRINCIPALI FATTORI DI MINACCIA
Tra i fattori limitanti noti per la specie nelle aree di nidificazione vi sono:
- uso di biocidi in agricoltura,
- riduzione delle superfici inerbite con formicai,
- distruzione e trinciature di siepi, macchie, filari alberati, boschetti durante il periodo riproduttivo,
- trasformazione e/o scomparsa dei prati,
- riduzione/eliminazione di alberi con cavità idonee per la nidificazione.
Sicuramente gravano sulla specie anche fattori limitanti quali la trasformazione degli ambienti di svernamento e l’uso massiccio di pesticidi nei quartieri di svernamento in Africa, la cui entità è però per il momento difficilmente valutabile.

MISURE DI TUTELA E CONSERVAZIONE
La specie ha mostrato una modesta capacità di colonizzazione degli ambienti realizzati ex novo nelle superfici interessate dall’applicazione di misure agroambientali e quindi probabilmente la disponibilità di siepi alberi e prati non è attualmente il principale fattore limitante per questa specie insettivora un tempo molto diffusa negli agroecosistemi.
Sicuramente importanti sono la disponibilità di formiche ed altri insetti predabili tra l’erba bassa e/o rada.
Fondamentali sono la limitazione o il divieto dell’uso di biocidi in agricoltura e il divieto di controllo della vegetazione arborea e arbustiva nei siti riproduttivi durante la nidificazione.
E’ evidente inoltre che sono necessarie specifiche ricerche per definire meglio e/o aggiornare distribuzione e consistenza di questa specie.

SEGNALAZIONI NELL'OASI
DATA STAZIONE RILEVATORE NOTE
25/08/2018 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 1/0 - decade 24/2018
14/07/2018 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 2/0 - decade 20/2018
02/06/2018 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 0/1 - decade 16/2018
28/04/2018 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 1/0 - decade 12/2018
07/04/2018 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 4/1 - decade 10/2018
05/11/2017 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 0/1 - decade 31/2017 (chiusura anticipata per pioggia)
14/10/2017 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 1/0 - decade 29/2017
23/09/2017 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 2/0 - decade 27/2017
17/09/2017 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 1/0 - decade 26/2017
03/09/2017 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 1/0 - decade 25/2017
20/08/2017 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 1/0 - decade 23/2017
08/07/2017 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 2/1 - decade 19/2017
24/06/2017 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 1/0 - decade 18/2017
03/06/2017 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 1/1 - decade 16/2017
27/05/2017 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 1/1 - decade 15/2017
07/05/2017 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 0/1 - decade 13/2017
29/04/2017 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 1/0 - decade 12/2017 (placca incubatrice)
26/03/2017 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 1/0 - decade 09/2017
18/03/2017 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 0/1 - decade 08/2017
26/08/2016 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 1/0 - decade24/2016
13/08/2016 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 1/0 - decade23/2016
05/08/2016 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 0/1 - decade22/2016
29/07/2016 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 1/0 - decade21/2016
16/07/2016 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 1/0 - decade20/2016
17/06/2016 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 2/0 - decade 17/2016
14/09/2013 Stazione di inanellamento Maselli Mirco
01/01/2004 28/02/2007 OASI (in generale) Tinarelli Roberto (Ecosistema) nidificante nelle aree contigue

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