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Phylloscopus sibilatrix (Bechstein, 1793)
Luì verde

SISTEMATICA E TASSONOMIA
Phylum: Chordata
Classe: Aves
Ordine: Passeriformes
Famiglia: Sylviidae
Specie monotipica.

CARATTERISTICHE
Dimensioni piuttosto grandi rispetto ai congeneri, becco forte ed ali piuttosto lunghe.
Specie priva di dimorfismo sessuale. Adulto in abito riproduttivo con parti superiori giallo verdastro con sfumature grigiastre o marroncine; groppone e sopraccoda leggermente più brillanti; ampio sopracciglio zolfo, redini e stria oculare verde-oliva scuro; mento e gola giallo-zolfo, lati del petto giallo-verde pallido, restanti parti inferiori bianche; coda e remiganti bruno scuro con bordi esterni delle penne giallo-verde. Adulto in abito non riproduttivo simile coda bruno pallido come le remiganti appena bordate di giallo-verde. Giovane simile all’adulto ma con parti superiori grigio-bruno ed inferiori giallo più pallido.
Più grande rispetto a Phylloscopus collybita e con ali più lunghe; può ricordare alcuni adulti di Phylloscopus trochilus con gola piuttosto gialla che sono però privi della demarcazione giallo-bianca nella colorazione del petto ed appaiono in generale molto più omogenei.
Specie generalmente solitaria. Volo fluente con battute agili.
L’alimentazione è costituita prevalentemente da Insetti ed, in autunno, da bacche.
Specie nidificante in Italia. Nidifica in boschi cedui e di conifere. La deposizione avviene tra fine aprile e giugno. Le uova, 4-8 (3-9), sono bianche con macchiettature rosso o rosso-bruno.
La longevità massima registrata risulta di 10 anni e 3 mesi.

COROLOGIA E DISTRIBUZIONE GENERALE
Specie a distribuzione europea.
Specie presente in Europa ed Asia nord-occidentale, con areale riproduttivo che nel Paleartico occidentale si estende in longitudine dai Pirenei agli Urali ed in latitudine dalla Lapponia meridionale all’estremo Sud della catena appenninica. E' un migratore transahariano, sverna nelle savane e nelle foreste dell'Africa sub-sahariana, ad occidente tra la Sierra Leone e la Guinea meridionale e ad oriente tra il Sudan e l’Uganda, raggiungendo a Sud la Repubblica Democratica del Congo (ex Zaire). La popolazione mondiale stimata è di 45,000,000-90,000,000 individui. L'Europa comprende più del 75% dell'areale della specie con una popolazione riproduttiva che, fino al 2000, era considerata stabile; al momento è considerata quasi in declino a causa di cali demografici soprattutto nelle aree occidentali.
In Italia è specie migratrice regolare, nidificante e svernante irregolare, con una popolazione stimata in 10.000-40.000 coppie (Brichetti e Fracasso 2010). L’areale è discontinuo e frammentato e si sviluppa lungo le catene alpina ed appenninica, mancando del tutto dalle isole maggiori.

DISTRIBUZIONE E HABITAT IN EMILIA-ROMAGNA
Specie molto frequente e diffusa durante le migrazioni su tutto il territorio regionale. Come nidificante ha una distribuzione molto framentata nella fascia appenninica, limitata alle fustaie dell'orizzonte montano inferiore e preferendo i versanti più ombrosi e meno xerotermi delle valli, compresi boschi a struttura irregolare di castagno. Durante e successivamente ai rilievi degli atlanti provinciali è stata riportata una diminuzione della popolazione e dell’areale. Mancano dati aggiornati raccolti nello stesso anno o nell’arco di pochi anni per produrre una stima attendibile della popolazione nidificante che dovrebbe essere inferiore a 100 coppie.
Nidifica in fustaie dell'orizzonte montano inferiore, scendendo localmente anche a bassa quota (Brichetti e Cambi 1985) e preferendo i versanti più ombrosi e meno xerotermi delle valli; abita anche boschi a struttura irregolare di castagno. La presenza di vegetazione erbacea negli habitat di nidificazione non è generalmente rilevante, ma un sottobosco piuttosto sviluppato (circa 2 m) ne impedisce solitamente la nidificazione.

STATO DI CONSERVAZIONE DELLE POPOLAZIONI REGIONALI
Valutazione IUCN regionale: EN (D)
Consistenza della popolazione regionale: Popolazione nidificante: mancano dati aggiornati raccolti nello stesso anno o nell’arco di pochi anni.
Valore conservazionistico delle popolazioni regionali: La significatività della popolazione regionale nidificante è probabilmente trascurabile a livello nazionale.
Specie classificata da BirdLife International come SPEC 2 (specie con status di conservazione sfavorevole e popolazione concentrata in Europa) (BirdLife International 2004).

PRINCIPALI FATTORI DI MINACCIA
Non sono noti rilevanti fattori limitanti per la specie in Regione.
Certamente sfavorevole è il taglio a raso su vaste superfici sia delle fustaie sia dei cedui con struttura irregolare.

MISURE DI TUTELA E CONSERVAZIONE
Le azioni proponibili per la tutela della specie in Emilia-Romagna consistono nel garantire la tutela delle aree di nidificazione note e nel conservare i boschi con condizioni ambientali idonee per la riproduzione.
E’ evidente inoltre che sono necessarie specifiche ricerche per definire meglio e/o aggiornare distribuzione e consistenza di questa specie.

SEGNALAZIONI NELL'OASI
DATA STAZIONE RILEVATORE NOTE
26/08/2017 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 1/0 - decade 24/2017
20/08/2017 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 2/0 - decade 23/2017
26/08/2016 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 3/0 - decade24/2016
01/01/2004 28/02/2007 OASI (in generale) Tinarelli Roberto (Ecosistema) presente durante la migrazione primaverile

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