>> L'OASI SI PRESENTA >>  LISTA DEGLI ANIMALI DELL'OASI >> CARDUELIS CARDUELIS

Carduelis carduelis (Linnaeus, 1758)
Cardellino

SISTEMATICA E TASSONOMIA
Phylum: Chordata
Classe: Aves
Ordine: Passeriformes
Famiglia: Fringillidae
Il cardellino europeo è uno degli uccelli descritti e illustrati dal naturalista svizzero Conrad Gessner nella sua Historiae animalium del 1555. La prima descrizione formale fu fatta da Carl Linneaus nella X edizione del suo Systema Naturae, pubblicata nel 1758. Linneo introdusse il nome binomiale Fringilla carduelis. Carduelis è il termine latino per "cardellino", che deriva da Carduus, cioè "cardo", genere di piante dei cui semi le specie è notoriamente ghiotta. Il cardellino europeo è ora inserito nel genere Carduelis, introdotto dallo zoologo francese Mathurin Jacques Brisson nel 1760 per tautonomia basata sull'epiteto specifico di Linneo.
Studi genetici molecolari moderni hanno dimostrato che il cardellino europeo è strettamente imparentato con il cardellino testagrigia (Carduelis caniceps), il fringuello citrinella (Carduelis citrinella) e il fringuello corso (Carduelis corsicana).
In seguito alla separazione del gruppo C. caniceps (4 sottospecie) ora considerato specie separata, oggi sono accettate dieci sottospecie:
- C. c. carduelis (Linnaeus, 1758) – Gran parte dell'Europa continentale e punta meridionale della Scandinavia.
- C. c. britannica (Hartert, 1903) – Isole Britanniche.
- C. c. parva Tschusi, 1901 – Penisola iberica, Africa nordoccidentale e isole della Macaronesia atlantica (Isole Canarie, Madera).
- C. c. tschusii Arrigoni degli Oddi, 1902 – Corsica, Sardegna, Sicilia.
- C. c. balcanica Sachtleben, 1919 – Europa sudorientale (Balcani, Grecia, Creta, Turchia nordoccidentale).
- C. c. niediecki Reichenow, 1907 – Asia sud-occidentale (Rodi, Karpathos, Cipro, dall'Egitto all'Asia Minore, Iraq settentrionale, Iran sud-occidentale), Africa nord-orientale.
- C. c. brevirostris Zarudny, 1890 – Turchia orientale, Caucaso meridionale e Iran nord-occidentale.
- C. c. colchica Koudashev, 1915 – Crimea e Caucaso settentrionale.
- C. c. volgensis Buturlin, 1906 – Ucraina meridionale, Russia sud-occidentale e Kazakistan nord-occidentale.
- C. c. frigoris Wolters, 1953 – Siberia occidentale.

CARATTERISTICHE
Dall’aspetto inconfondibile, il Cardellino è un piccolo passeriforme lungo poco più di 10 cm, per circa 12 grammi di peso. La sua livrea è variopinta e sgargiante, con faccia rosso scarlatto, guance bianche, testa nera, corpo beige, ali nere con una striatura gialla intensa dalla punta bianca. Non ci sono differenze evidenti tra maschio e femmina, quest’ultima presenta tonalità relativamente più “sbiadite”. Il becco è robusto, adatto a spezzare e a perforare i semi, che costituiscono la quasi totalità della sua dieta:

COROLOGIA E DISTRIBUZIONE GENERALE
Il cardellino occupa un areale piuttosto vasto a diffusione paleartica, comprendente le isole britanniche, gran parte dell'Europa continentale (fatta eccezione della penisola scandinava, della quale la specie colonizza solo la punta meridionale), l'Anatolia, il Levante, il Nordafrica e buona parte del basso corso del Nilo, oltre che la Russia europea e la Siberia occidentale e centrale (dove è estivante e riproduttore), Mesopotamia, Persia e Asia centrale (dove sverna) e le pendici meridionali dell'Himalaya. La specie è stata inoltre introdotta con successo nel corso del XIX secolo alle Azzorre, a Capo Verde, alle Bermuda, in Sudafrica, alle Falkland, in molte zone degli Stati Uniti, in Canada, in Messico, in vaste aree del Sud America (Brasile, Perù, Uruguay, Argentina, Cile) ed in Oceania (Australia orientale da Brisbane alla penisola di Eyre, Tasmania, Nuova Zelanda).
In Italia la specie è diffusa e ben rappresentata in tutto il territorio nazionale (isole comprese). Generalmente è specie residente tutto l’anno, ma soprattutto le popolazioni diffuse nelle aree più fredde (ad es. quelle orientali dell'areale) tendono ad effettuare migrazioni stagionali durante i periodi freddi, scendendo di quota o spostandosi a sud.

DISTRIBUZIONE E HABITAT IN EMILIA-ROMAGNA
Può essere osservato in una grande varietà di habitat e a varie latitudini, accomunati fra loro dalla presenza di boschi o boscaglie non eccessivamente fitti, aree aperte erbose o cespugliose e fonti permanenti d'acqua dolce: lo si trova pertanto in un’ampia varietà di ambienti che vanno dalla macchia mediterranea alla taiga, ai prati foraggeri e alle pinete, ai ginepreti, oltre che in aree antropizzate, dove lo si vede nelle aree periurbane con giovani impianti arborei, in aree rurali e in campi incolti con abbondante crescita di specie erbacee.

PRINCIPALI FATTORI DI MINACCIA
Per la bellezza della livrea e per la facilità di incrocio con altri Fringillidi, il Cardellino è una delle specie maggiormente allevate in cattività, sia in Italia sia in tutta Europa. Questo hobby sfocia talvolta in pratiche illegali come la cattura dei pulcini che vengono portati via dal nido e allevati in gabbia. In Gran Bretagna, Irlanda e Belgio, la ripresa delle popolazioni a partire dagli anni ’50 è stata attribuita proprio al declino delle attività di cattura e detenzione.
Oltre alle problematiche legate a cattura e abbattimenti illegali, il Cardellino negli ambienti rurali soffre la diminuzione di superfici boscate o alberate, così come l’eccessivo uso di antiparassitari in ambienti agricoli, che spesso compromette l’esito della riproduzione.
In annate con scarsità di cibo, si registrano elevatissime mortalità tra i pulcini; le nidiate vanno inoltre frequentemente perse a seguito di forti venti, in quanto spesso i nidi vengono costruiti nella parte terminale dei rami.

MISURE DI TUTELA E CONSERVAZIONE
- Mantenere o creare boschetti e fasce alberate in ambiente rurale.
- Ridurre l’utilizzo di antiparassitari.
- Incrementare le aree verdi alberate in ambito urbano e periurbano

SEGNALAZIONI NELL'OASI
DATA STAZIONE RILEVATORE NOTE
01/02/2020 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 2/0 - decade 04/2020
26/01/2020 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 6/1 - decade 03/2020
12/01/2020 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 1/0 - decade 02/2020
05/01/2020 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 2/0 - decade 01/2020
12/10/2019 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 1/0 - decade 29/2019
23/03/2019 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 8/1- decade 09/2019
02/03/2019 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 0/1 - decade 07/2019
29/12/2018 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 1/0 - decade 36/2018
13/10/2018 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 1/0 - decade 29/2018
25/03/2018 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 0/1 - decade 09/2018
17/03/2018 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 3/2 - decade 08/2018
03/03/2018 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 5/2 - decade 07/2018
24/02/2018 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 15/1 - decade 06/2018
17/02/2018 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 18/4 - decade 05/2018
04/02/2018 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 8/5 - decade 04/2018
27/01/2018 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 4/5 - decade 03/2018
14/01/2018 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 2/0 - decade 02/2018
07/01/2018 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 6/0 - decade 01/2018
08/12/2017 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 1/0 - decade 34/2017
18/02/2017 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 1/0 - decade 05/2017
28/01/2017 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 1/0 - decade 03/2017
31/10/2015 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 1/0 - decade 31/2015
19/10/2014 Stazione di inanellamento Maselli Mirco
01/01/2004 28/02/2007 OASI (in generale) Tinarelli Roberto (Ecosistema) nidificante nei cespuglieti del calanco

Webmaster: Ecosistema scrl
Consulenze e Servizi per la conservazione della Natura e lo sviluppo ecosostenibile - Copyright © 2006-2013 Ecosistema scrl