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LISTA DEGLI ANIMALI DELL'OASI
>> COTURNIX COTURNIX
Coturnix coturnix (Linnaeus, 1758)
Quaglia
SISTEMATICA E TASSONOMIA
Phylum: Chordata
Classe: Aves
Ordine: Galliformes
Famiglia: Phasianidae
La quaglia fu descritta formalmente dal naturalista svedese Carl Linnaeus nel 1758 nella X edizione del suo Systema Naturae con il nome binomiale Tetrao coturnix. Questa specie fu poi inserita nel genere Coturnix, introdotto nel 1764 dal naturalista francese François Alexandre Pierre de Garsault.
L’appellativo generico e specifico coturnix è latino e significa quaglia.
Quaglia in passato veniva considerata conspecifica di quaglia giapponese (Coturnix japonica). Gli areali delle due specie si incontrano in Mongolia e nei pressi del lago Bajkal senza apparenti incroci e, in cattività, la prole degli incroci mostra comunque fertilità ridotta. Quaglia giapponese viene quindi considerata ora specie separata.
Specie con forti variazioni dovute alla grande distribuzione geografica e alla presenza di popolazioni isolate sedentarie. Sono state pertanto descritte molte sottospecie, di cui attualmente ne vengono riconosciute cinque come valide:
- C. c. coturnix (Linnaeus, 1758), sottospecie nominale, ampiamente diffusa dall'Europa fino alle regioni centro-orientali della Russia e alla Mongolia, ad est, e all'Africa nord-occidentale e alle regioni settentrionali e centrali dell'India, forse anche al Bangladesh, a sud; sverna soprattutto nella fascia del Sahel in Africa e nelle regioni centrali e meridionali dell'India.
- C. c. conturbans Hartert, 1917, endemica delle Azzorre e caratterizzata da un piumaggio più scuro rispetto la sottospecie nominale, ma con parti superiori più chiare di C. c. africana.
- C. c. inopinata Hartert, 1849, molto simile alla precedente ed endemica delle isole del Capo Verde.
- C. c. africana Temminck e Schlegel, 1849, diffusa nell'Africa sub-sahariana, a Mauritius (introdotta), nelle isole Comore e in Madagascar; è molto simile alla sottospecie nominale, ma con dorso più scuro.
- C. c. erlangeri Temminck, 1912, diffusa nelle regioni orientali dell'Africa, dall'Etiopia allo Zimbabwe; è la sottospecie più scura fra tutte. I maschi presentano faccia, gola e parti inferiori di colore rosso.
CARATTERISTICHE È il galliforme più piccolo d'Europa, a tal punto che le sue dimensioni ridotte la fanno spesso scambiare, a prima vista, con pulcini in grado di volare di altri galliformi, quali le pernici. Questa prima impressione, tuttavia, viene rapidamente contraddetta dal fatto che le ali appaiono appuntite (grazie ad un effetto creato dalle remiganti primarie, lunghe e strette), mentre gli altri galliformi presentano ali dalla forma molto più arrotondata, ben diversa da quelle di quaglia. È un piccolo uccello di colore brunastro scuro che non presenta alcun carattere del piumaggio degno di nota, fatta eccezione per le striature biancastre dei fianchi e il disegno facciale nero del maschio. La parte superiore è marrone con striature nere e giallo-crema che formano due bande più o meno chiare. Le parti inferiori sono color crema e la gola è biancastra incorniciata da bande scure. Tre strisce giallastre ricoprono la sommità della testa. La coda, estremamente breve, accentua l'impressione di una sagoma massiccia.
COROLOGIA E DISTRIBUZIONE GENERALE È specie migratrice dalla distribuzione geografica molto vasta. Si riproduce in Europa centrale e meridionale, in Asia occidentale e in Africa nord-occidentale, in un areale che comprende anche Azzorre, Madeira, Canarie, Capo Verde, il nord dell'Egitto, Israele e il nord dell'Iraq e dell'Iran. In Asia, l'areale di nidificazione si estende fino al lago Baikal, ai piedi dei monti Altai in Mongolia, all'ovest della Cina, al Pakistan, all'Afghanistan, al Kashmir, al nord-est dell'India, al Nepal, al Bhutan, all'ovest dell'Assam e al nord del Bangladesh. I migratori raggiungono l'Egitto, la Libia, l'Africa equatoriale fino al nord del Kenya, l'Angola, lo Zambia, l'est della Repubblica Democratica del Congo, nonché la metà settentrionale dell'India. Alcune popolazioni che svernano nel Nordafrica sono già in grado di riprodursi prima di ritornare in Europa. La specie è stata introdotta anche sull'isola di Mauritius.
DISTRIBUZIONE E HABITAT IN EMILIA-ROMAGNA La Quaglia predilige la pianura o al limite la collina e si stabilisce in aree coltivate a cereali, soprattutto frumento e segale Mal sopporta i climi estremi: rifugge dal troppo caldo, dal troppo freddo, dall’aridità e dell’umidità eccessiva. Per nidificare necessita di ambienti aperti, pianeggianti o in moderata pendenza.
PRINCIPALI FATTORI DI MINACCIA Come spesso è accaduto alle specie che frequentano gli ambienti aperti, anche Quaglia ha risentito fortemente delle modifiche delle pratiche agricole, a partire dall’intensificazione generalizzata in pianura e dalla riduzione/abbandono della coltivazione a seminativo e foraggio in molte zone collinari e montane. Questi aspetti hanno determinato un generale peggioramento di idoneità ambientale degli agroecosistemi per la specie. Tale situazione può essere contrastata favorendo un’agricoltura sensibile alle esigenze di questa e di altre specie di ambienti aperti.
Considerando la crescente frammentazione e rarefazione delle popolazioni, il prelievo venatorio ha senz’altro avuto un impatto non trascurabile sul cattivo stato di conservazione di Coturnix coturnx, ma il fattore di minaccia più grave per la specie è comunque relativo all’inquinamento genetico, conseguenza dell’ibridazione con quaglia giapponese (Coturnix japonica), allevata e rilasciate a scopo di popolamento per la caccia.
MISURE DI TUTELA E CONSERVAZIONE Per la conservazione di Coturnix coturnix:
- occorre fermare l’immissione di quaglie giapponesi o ibride,
- valutare più accuratamente l’impatto dell’attività venatoria,
- promuovere forme di gestione degli ambienti agricoli compatibili con le esigenze ecologiche della specie.
| SEGNALAZIONI NELL'OASI |
| DATA |
STAZIONE |
RILEVATORE |
NOTE |
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01/01/2004
28/02/2007
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OASI (in generale)
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Tinarelli Roberto (Ecosistema)
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nidificante nella superficie contigua a nord
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