>> L'OASI SI PRESENTA >>  LISTA DEGLI ANIMALI DELL'OASI >> STREPTOPELIA TURTUR

Streptopelia turtur (Linnaeus, 1758)
Tortora selvatica

SISTEMATICA E TASSONOMIA
Phylum: Chordata
Classe: Aves
Ordine: Columbiformes
Famiglia: Columbidae
La tortora selvatica europea fu descritta formalmente dal naturalista svedese Karl Linnaeus nel 1758 nella X edizione del "Systema Naturae". La collocò insieme alle alrte tortore e ai colombi nel genere Columba, coniando il binomio Columba turtur. Il taxon fu poi successivamente inserito nel genere Streptopelia, introdotto nel 1855 dall'ornitologo francese Charles Lucien Bonaparte nel llibro "Coup d'oeil sur les pigeons (quatrième partie)".
L'epiteto generico Streptopelia deriva dal greco antico streptos (= "collare") e peleia, ???e?a (="colomba"). L'epiteto specifico turtur deriva dal latino turtur (= tortora), termne onomatopeico che imita il canto dell'uccello.
Sono al momento riconosciute quattro sottospecie:
- S. t. turtur (Linnaeus, 1758) – sottospecie nominale persente in Europa, da Madeira e dalle Isole Canarie alla Siberia occidentale;
- S. t. arenicola (Hartert, 1894) – Africa nord-occidentale fino all'Iran e alla Cina occidentale;
- S. t. hoggara (Geyr von Schweppenburg, 1916) – Massiccio dell'Aria e Monti Hoggar (Sahara meridionale);
- S. t. rufescens (Brehm, CL, 1845) – Egitto e Sudan settentrionale.
In Italia è presente (come nidificante e migratotore) la sottospecie nominale Streptopelia turtur turtur (Linnaeus, 1758).

CARATTERISTICHE
Colombo di medie dimensioni, 27-29 cm. Fronte grigio-bluastro pallido, gola bianca, lati del viso grigio-rosati; parte inferiore della gola e petto rosa-malva che si fonde con il bianco sul ventre e sulle copritrici sottocaudali; fianchi grigio chiari; piume nere con la punta argentata formano una macchia sul lato del collo dando l'impressione di una macchia di linee diagonali nere e argentate; mantello marrone scuro, spesso tinto di grigio, il centro di ogni piuma è più scuro formando un motivo a squame; primarie, secondarie esterne e copritrici primarie grigio nerastro; parte inferiore del dorso e groppone smorte con sfumature grigio-blu; copritrici superiori della coda grigiastre smorte; parte inferiore della coda nera e bianca; iride che varia dal giallo dorato all'arancione chiaro; pelle orbitale blu-violacea scura; becco nerastro spesso con sfumature viola, più chiaro verso la punta; zampe rosso violacee (Baptista et al. 2015).
Femmina a volte indistinguibile, a volte un po' più pallida e opaca nella colorazione. I giovani sono generalmente più scuri e spenti.
È specie nidificante estiva e migratrice regolare. Il movimento migratorio primaverile è concentrato in aprile-maggio, quando arrivano anche gli individui che nidificheranno in Italia. Adulti e giovani dell’anno lasciano assieme le aree di nidificazione da agosto a settembre con una coda fino all’ottobre. Il passaggio è su fronte largo e tale stile viene mantenuto anche nell’attraversameno del Sahara.
Il verso è una frase ritmica e ripetuta (il tipico "tubare"analogo a quello di colombi o alrte tortore), composta da due suoni gutturali, cupi, rimobombanti e dolci.

COROLOGIA E DISTRIBUZIONE GENERALE
Specie paleartico-etiopica. In Italia è presente la sottospecie nominale estesa in un vasto areale che dalle Isole Canarie attraverso l’Europa, l’Asia Minore ed il Caspio, si estende fino alla Siberia occidentale, a Sud delle steppe alberate del Kazakhstan. Non è presente nell’Europa scandinava, Scozia e Islanda. Alle Baleari si osserva anche la sottospecie arenicola che occupa anche l’Africa nord-occidentale ed il vicino Oriente fino all’Iran. In Italia è distribuita ampiamente, ad eccezione delle zone alpine. Lo svernamento avviene nell’Africa subsahariana.

DISTRIBUZIONE E HABITAT IN EMILIA-ROMAGNA
Gli ambienti riproduttivi sono costituiti in genere da agrosistemi strutturalmente complessi con siepi, alberature, boschi; ben nota è la preferenza per aree calde, soleggiate con possibilità di abbeverata. Le aree preferite sono quelle collinari a vocazione cerealicola con ampie fasce di vegetazione naturale. La presenza di coltivazioni di girasole ha avuto effetto positivo sulla densità delle popolazioni.

PRINCIPALI FATTORI DI MINACCIA
Le popolazioni della specie sono negli ultimi decenni in costante (e localmente anche rapido) declino. Ciò ha obbligato spostare nel 2015 la valutazione della Lista Rossa UICN da specie con Preoccupazioni minori (LC) a specie Vulnerabile(VU). Di conseguenza nel 2017 anche il sistema di classificazione delle "Specie europee di interesse conservazionistico" (SPEC) ha portato la specie da SPEC3 a SPEC1.
Le cause del declino generale delle popolazioni italiane di Streptopelia turtur sono da ricercare in fattori plurimi che coinvolgono:
- la distruzione di habitat favorevoli alla nidificazione dovuti soprattutto alla "modernizzazione" dell'agricoltura (in particolare la distruzione delle siepi),
- l’uso di erbicidi,
- la pressione venatoria in periodo migratorio (al momento non sostenibile),
- conseguenze dei cambiamenti climatici delle aree di svernamento africane da cui derivano riduzione sia dell’acqua disponibile sia di cibo (ad es. desertificazione del Sahel), abbinati qui anche ad un eccesso di prelievo.

MISURE DI TUTELA E CONSERVAZIONE
- Nelle aree di riproduzione devono essere mantenuti e incrementati habitat di buona qualità, con acqua e cibo disponibili e accessibili.
- Gli habitat di riproduzione e sosta devono essere gestiti garantendo la conservazione e la ricostituzione di siepi di biancospino (Crataegus sp.), albero preferito per la riproduzione.
- Nelle aree rurali dove la specie è presente, è anche auspicabile la riduzione degli erbicidi.
- L'uccisione illegale deve essere sradicata e la caccia alla tortora deve essere ricondotta a livelli sostenibili. È necessario raccogliere statistiche annuali sui prelievi attendibili, al fine di determinare lo sforzo di caccia massimo con più accuratezza.
- È necessario proseguire la ricerca e il monitoraggio delle popolazioni.

SEGNALAZIONI NELL'OASI
DATA STAZIONE RILEVATORE NOTE
12/05/2018 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 1/0 - decade 14/2018
22/07/2017 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 1/0 - decade 21/2017
16/07/2017 Stazione di inanellamento Maselli Mirco 1/0 - decade 20/2017
01/01/2004 28/02/2007 OASI (in generale) Tinarelli Roberto (Ecosistema) nidificante nelle fasce boscate sotto il balzo e lungo il fiume

Webmaster: Ecosistema scrl
Consulenze e Servizi per la conservazione della Natura e lo sviluppo ecosostenibile - Copyright © 2006-2013 Ecosistema scrl