>> L'OASI SI PRESENTA >>  LISTA DELLE PIANTE DELL'OASI >> CRATAEGUS MONOGYNA

Crataegus monogyna Jacq.
Biancospino comune; Azaruolo selvatico

SISTEMATICA E TASSONOMIA
Divisione: Magnoliophyta
Classe: Magnoliopsida (Rosidae)
Ordine: Rosales
Famiglia: Rosaceae
Sinonimi: Crataegus monogyna Jacq. subsp. azarella (Griseb.) Franco; Crataegus monogyna Jacq. subsp. monogyna
InCrataegus monogyna Jacq. si include anche la forma un tempo indicata come C. azzarella (Griesb.) Franco.
È assai variabile nella pubescenza delle foglie giovani, pubescenza che per lo più scompare in estate. Anche i rami presentano una elevata variabilità, tant'è che rami apparteneneti allo stesso individuo possono dare l'impressione di appartenere a 2 specie diverse.
Possibili confusioni possono sorgere con le congeneri:
- Crataegus levigata (Poir.) DC. - Biancospino selvatico, per lo più coltivato che si distingue da C. monogyna per la presenza di fiori con 2÷3 stili e stami rossi, frutti con 2÷3 noccioli, foglie semplicemente dentate con 3÷5 lobi poco profondi e ottusi, sepali ovali.
- Crataegus azorolus L. - Azzeruolo, specie coltivata che si distingue per rami giovani e infiorescenze tomentosi, foglie coriacee per lo più con 3÷5 lobi interi o con pochi denti, frutti dal Ø di 2 cm e + di colore rosso arancio o bruno giallastro con 2÷3 semi, dolci ed eduli.
Soprattutto distinguere C. monogyna e C. laevigata presenta difficoltà. Il numero degli stili non è carattere sempre determinante e le 2 specie a volte vivono a pochi metri di distanza l'una dall'altra. L'ibridazione fra le due specie è poi abbastanza frequente (Crataegus x media Bechst.).

CARATTERISTICHE
Piccolo albero, ma più spesso arbusto a fogliame deciduo; cespuglioso, con radice fascicolata; chioma globosa o allungata; tronco sinuoso, spesso ramoso sin dalla base con corteccia compatta che nelle piante giovani è liscia di colore grigio-chiaro, è brunastra o rosso-ocracea e si sfalda a placche nei vecchi esemplari. I ramoscelli sono di colore bruno-rossastro, quelli laterali terminano frequentemente con spine aguzze e scure lunghe sino a 2 cm, i rami + vecchi sono grigio-cenere.
Altezza generalmente fra 2÷5 m, ma può raggiungere anche i 12 m; ha una crescita molto lenta e può vivere sino a 500 anni.
Le gemme sono alterne, disposte a spirale, rossastre e brillanti; sotto le gemme laterali spuntano spine dritte.
Le foglie caduche, portate da un picciolo scanalato, sono alterne, semplici, di colore verde brillante e lucide nella pagina superiore, verde glaucescente nella pagina inferiore, glabre, romboidali o ovali, a margine dentato, suddivise in 3÷7 lobi molto profondi con margine intero e che presentano solo sull'apice qualche dentello; all'inserzione sui rami sono provviste di stipole dentate e ghiandolose.
I fiori, profumati di colore bianco o leggeremente rosato, sono riuniti in corimbi eretti, semplici o composti, portati da peduncoli villosi , hanno brattee caduche con margine intero o denticolato, calice con 5 lacinie triangolari-ovate; corolla con 5 petali subrotondi, stami violacei in numero multiplo ai petali (15÷20) inseriti sul margine di un ricettacolo verde-brunastro con ovario monocarpellare glabro e un solo stilo bianco verdastro con stigma appiattito, molto raramente alcuni fiori hanno 3 stili.
I frutti (in realtà falsi frutti, perché derivano dall'accrescimento del ricettacolo fiorale e non dall'ovario) riuniti in densi grappoli, sono piccole drupe con Ø di circa 7-10 mm, rosse, glabre e carnose a maturità, coronate all'apice dai residui delle lacinie calicine, che delimitano una piccola area circolare depressa; contengono un solo nocciolo di colore giallo-bruno monospermo, largamente ellissoide, solcato dorsalmente e ventralmente, con superficie opaca, tubercolata, brunastra.
P caesp - P scap
Antesi: maggio÷giugno

COROLOGIA E DISTRIBUZIONE GENERALE
Eurasiat. - Eurasiatiche in senso stretto, dall'Europa al Giappone.
Paleotemp. - Eurasiatiche in senso lato, che ricompaiono anche nel Nordafrica.
Distribuzione in Italia: Presente in tutte le regioni.

DISTRIBUZIONE E HABITAT IN EMILIA-ROMAGNA
Boschi xerofili, siepi, boscaglie e cespuglieti, macchie, margine dei boschi e pendii erbosi, con preferenza per i terreni calcarei.

SEGNALAZIONI NELL'OASI
DATA STAZIONE RILEVATORE NOTE
09/04/2017 Lungo Reno Andrea Serra (Ecosistema) Visita guidata flora spontanea
09/04/2017 Prato incolto davanti a Casa Natura (dal bombolone) Sirotti Maurizio Visita guidata flora spontanea
13/09/2015 Casa della Natura Andrea Serra (Ecosistema)
20/10/2013 Lungo Reno Andrea Serra (Ecosistema)

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