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Erodium cicutarium (L.) L'Hér.
Becco di gru comune; Cicutaria

SISTEMATICA E TASSONOMIA
Divisione: Magnoliophyta
Classe: Magnoliopsida (Rosidae)
Ordine: Geraniales
Famiglia: Geraniaceae
Erodium cicutarium potrebbe essere confuso con altre specie del genere con foglie basali a lamina pennatosetta:
- Erodium salzmannii Delile, che presenta però foglie sempre 2-3 pennatosette, becco più lungo ed areale limitato alla zone litorali della Sardegna.
- Erodium lebelii subsp. marcuccii (Parl.) Guitt., pianta nettamente vischiosa con areale limitato alle dune litorenee di Sardegna e forse Toscana (non ritrovato recentemente).
- Erodium acaule (L.) Bech. & Thell., pianta perenne ed acaule, pubescente, con petali lunghi 2-3 volte i sepali (assente però in Emilia-Romagna).
- Erodium moschatum (L.) L'Hér., che presenta però foglie semplicemente pennate (incisioni dei segmenti poco profonde) e fusto ascendente e striato (presente anche in Emilia-Romagna).

CARATTERISTICHE
Pianta erbacea annuale o perenne, alta 3-60 cm, con radice fittonante e fusto ridotto o subnullo lungo 1-5 cm peloso con peli eretto-patenti, spesso con sfumature rossastre; aspetto variabile in funzione della stagione e dell'habitat.
Le foglie basali sono completamente pennato-divise, larghe 1-2 cm e lunghe 3-5 cm con 9 - 11 segmenti ovati, pennato partiti con incisioni più profonde di mezzo della lamina.
I fiori sono ermafroditi, attinomorfi, 5-ciclici, 5-meri; si presentano in cime o ombrelle 2-3-4 flore su peduncoli lunghi circa 1 cm. eretti solo durante l'antesi; le brattee alla base del capolino sono largamente ovali; il calice è formato da 5 sepali liberi lunghi 5-6 mm con breve mucrone apicale; il fiore è costituito da 5 petali rosei in genere poco più lunghi dei sepali pelosi sull'unghia, 5 stami, alternati a 5 staminoidi squamiformi tutti saldati alla base e un ovario supero; gli stili sono concresciuti in un becco che prolunga l'ovario; gli stimmi sono lineari.
Il frutto è un polachenario su peduncoli sempre piegati alla fruttescenza, formato da una porzione inferiore avvolta dal calice ed un becco lungo 3-4 cm; la porzione inferiore contiene 5 acheni irsuti, lunghi 4-5 mm, con un solco all'apice della fossetta; gli acheni a maturità si separano per avvolgimento igroscopico dello stilo, che si lacera in reste ritorte a spirale.
Si tratta di specie ad alta variabilità: in popolazioni sviluppatesi durante l'estate o su terreni più pingui può presentare fusti lunghi fino a 60 cm abbondantemente fogliosi, le foglie possono essere 2-3 pennatosette con ombrelle 3-10 flore.
Le dimensioni dei petali sono molto variabili; anche il colore può essere più o meno sbiadito o con una macchia scura alla base dell'unghia.
T caesp - T scap
Antesi: marzo - novembre

COROLOGIA E DISTRIBUZIONE GENERALE
ubcosmop. - In quasi tutte le zone del mondo, ma con lacune importanti.
Distribuzione in Italia: Presente in Tutte le regioni.

DISTRIBUZIONE E HABITAT IN EMILIA-ROMAGNA
Incolti, bordi di strade, prati asciutti, vigne, suoli sabbiosi.

SEGNALAZIONI NELL'OASI
DATA STAZIONE RILEVATORE NOTE
09/04/2017 Prato incolto davanti a Casa Natura (dal bombolone) Sirotti Maurizio Visita guidata flora spontanea
09/06/2013 Prati incolti in libera evoluzione lungo sentiero Sirotti Maurizio Visita addestramemento flora spontanea

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