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Prunus spinosa L.
Pruno selvatico; Prugnolo; Vegro

SISTEMATICA E TASSONOMIA
Divisione: Magnoliophyta
Classe: Magnoliopsida (Rosidae)
Ordine: Rosales
Famiglia: Rosaceae
Specie simile è Prunus domestica L. (Pruno), archeofita naturalizzata e comunemente coltivata, che si distingue per le dimensioni maggiori (anche 10 m), la chioma espansa e globosa, i fiori appaiati o in triadi con lunghi peduncoli, i frutti (drupe commestibili di 2÷7 cm) da ovoidali-allungati a sferici, neri, gialli, rossi o verdi a seconda delle cultivar.

CARATTERISTICHE
Arbusto cespuglioso che occasionalmente assume dimensioni di alberello, è legnoso, perenne, caducifoglio con chioma assai rada e irregolare, molto spinoso; rami di colore brunastro con sfumature più o meno scure e rugosi, intricati afilli e generalmente pubescenti da giovani, le spine altro non sono che i rami laterali trasformati. Il Prugnolo forma moltissimi germogli capaci di radicare, che ne facilitano la moltiplicazione vegetativa. Altezza sino a 3 m.
Le gemme sono alterne sottili, ovali; le gemme da fiori sono sferiche, ricoperte di scaglie marrone chiaro. Le gemme da foglie sono raggruppate per 2÷3, quelle da fiori sono riunite su rami corti.
Le foglie che compaiono dopo i fiori, sono alterne, lanceolate, brevemente picciolate, la pagina superiore è opaca, glabra e di color verde scuro, quella inferiore + chiara e pubescente, il margine è crenato o dentato.
I fiori precedono le foglie, solitamente compaiono fra febbraio e aprile, sono ermafroditi, solitari, ma ravvicinati, hanno un corto peduncolo; la corolla è formata da 5 petali bianchi di forma leggermente ovale; molti stami, muniti di lunghi filetti e di antere gialle, l'ovario è immerso nel calice.
I frutti sono drupe subsferiche o ovoidi di colore blu-nerastro o viola-azzurre, con ø di 10 ÷15 (20) mm, pruinose a maturità, con mesocarpo stretto, aspro e acidulo, endocarpo legnoso, liscio o rugoso, carenato. Inizialmente sono molto aspre ed allappanti, ma diventano più gradevoli dopo l'ammezzimento che di solito avviene con i primi geli.
P caesp - Fanerofite cespugliose
Antesi: febbraio÷aprile
Pianta eliofila pioniera che si insedia nei terreni abbandonati. Specie rustica che si adatta a terreni poveri e sassosi. Grazie alla facilità con cui radica, forma macchie spinose impenetrabili che forniscono protezione ad altre piante e a diversi uccelli che trovano un rifugio idoneo alla nidificazione.

COROLOGIA E DISTRIBUZIONE GENERALE
Eurasiat. - Eurasiatiche in senso stretto, dall'Europa al Giappone.
Europ.-Caucas. - Europa e Caucaso.
Distribuzione in Italia: Presente in tutte le regioni.

DISTRIBUZIONE E HABITAT IN EMILIA-ROMAGNA
Cresce al limite dei boschi, nei cespuglieti, lungo le scarpate negli incolti soleggiati.

SEGNALAZIONI NELL'OASI
DATA STAZIONE RILEVATORE NOTE
01/10/2017 Prati incolti in libera evoluzione lungo sentiero Andrea Serra (Ecosistema)
20/10/2013 Lungo Reno Andrea Serra (Ecosistema)
05/04/1989 15/06/1989 Praterie e Calanchi di Roncaglio Andrea Serra (Ecosistema)

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