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Chamaesyce prostrata (Aiton) Small
Euforbia prostrata

SISTEMATICA E TASSONOMIA
Divisione: Magnoliophyta
Classe: Magnoliopsida (Rosidae)
Ordine: Euphorbiales
Famiglia: Euphorbiaceae
Sinonimi: Euphorbia prostrata Aiton
Pianta densamente pelosa come le altrettanto alloctone C. nutans e C. maculata (entrambe presenti in Emilia-Romagna), dalle quali può essere facilmente distinta per le capsule con peli patenti soltanto sulle carene e i semi provvisti di 5-7 solchi trasversali.
Le forme pubescenti dell’autoctona C. canescens (L.) Prokh. (presente in Emilia-Romagna) si distinguono invece per la presenza di peli patenti distribuiti su tutta la superficie della capsula.

CARATTERISTICHE
Pianta annuale con fusto suddiviso in 6 - 10 ramificazioni alla base, della lunghezza di 20 - 35 cm circa e portamento procombente, provvisto di peluria e rossastro nella porzione distale, glabro e verdastro nella porzione prossimale. Talvolta può presentare radici avventizie. Le foglie, sostenute da un picciolo di 1 mm circa, sono sempre prive di macula ed hanno dimensioni di 6,5 - 8 (9) mm x 4 - 5 (6) mm. Generalmente hanno forma ellittico - oblunga nella metà superiore con margine finemente serrato ed arrossato; ottusa e asimmetrica nella metà inferiore. La base è cuneata da un solo lato mentre dall'altro è arrotondata. La pagina adassiale è glabra o glabrescente mentre sulla pagina abassiale è presente peluria. Durante le ore notture si flettono di modo che le pagine abassiali di ciascuna coppia di foglie opposite aderiscono l'una all'altra. Alla base delle foglie sono presenti le stipole di forma fimbriato - triangolare.
L'infiorescenza è costituita da un ciazio, spesso sessile, sostenuta da brevissimi getti fogliosi; ha forma di botte trilobata a margini pelosi. Quattro piccole ghiandole rosse sono associate ad appendici di colore rosa o bianco. Ogni involucro contiene un fiore femminile, ognuno circondato da pochi (4 o 5) fiori maschili, ridotti a bratteole, privi di perianzio. I fiori femminili sono sostenuti da un peduncolo della lunghezza di circa 1,5 mm, retroflesso durante la fruttificazione, con perianzio ridotto ad una sottile lamina circolare.
Il frutto, di dimensioni di 1,5 x 1,5 mm circa, è una capsula trilobata le cui linee di congiunzione (chiglie) delle celle sono rosse e dotate di peli patenti. I semi sono apiculati, ovoidale - tetraedrici, trasversalmente rugosi e di colore grigio bruno.
In condizioni ottimali fruttifica in 15 settimate dalla germinazione e può fiorire ininterrottamente per tutto l'anno in terreni ricchi di acqua, perdendo il tipico aspetto prostrato in favore di un portamento prostrato ascendente.
T rept - Terofite reptanti.
Antesi: giugno-novembre
Il suolo sabbioso sembra il substrato ottimale per lo sviluppo della pianta.

COROLOGIA E DISTRIBUZIONE GENERALE
N-Americ. - America del Nord (forse più probabilmente dalle regioni caraibiche).
Distribuzione in Italia: Specie fortemente invasiva, è oggi presente in tutte le regioni della penisola italiana.
Introdotta deliberatamente in Italia almeno dal principio dell’Ottocento in alcuni Orti botanici ed in seguito
sfuggita naturalizzandosi.

DISTRIBUZIONE E HABITAT IN EMILIA-ROMAGNA
È specie estremamente versatile. Popola giardini e terreni coltivati; la si rinviene lungo i margini delle strade e persino in ambienti fortemente degradati.

STATO DI CONSERVAZIONE DELLE POPOLAZIONI REGIONALI
Valutazione IUCN regionale: Non applicabile (aliena)

IMPATTI SU BIODIVERSITÀ, SALUTE ED ECONOMIA
Nei greti fluviali compete con le specie autoctone deteriorando la biodiversità delle comunità vegetali caratteristiche di quell’habitat.

SEGNALAZIONI NELL'OASI
DATA STAZIONE RILEVATORE NOTE
23/08/2014 Prati incolti in libera evoluzione lungo sentiero Sirotti Maurizio

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