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Alnus glutinosa (L.) Gaertn.
Ontano nero, Ontano comune

SISTEMATICA E TASSONOMIA
Divisione: Magnoliophyta
Classe: Magnoliopsida (Magnoliidae)
Ordine: Fagales
Famiglia: Betulaceae
Sinonimi: Alnus glutinosa (L.) Gaertner
Nell'ambito del genere Alnus, tolta la possibilità di confusione con A. cordata, ad areale tipico dell'Appennino meridionale, con foglie cordate o, al più, troncate alla base e strobili più grandi (3x2 cm), rimane il confronto con le altre due specie:
- A. incana, specie circumboreale ad areale più ridotto, distribuito praticamente nel solo territorio italiano settentrionale più Toscana e Marche (in Sardegna è naturalizzato) è di regola assente a basse quote, rifugge i terreni sommersi, ha corteccia più chiara e normalmente liscia; foglie cuspidate, biancastre e pubescenti sulla pagina inferiore e non vischiose, neppure da giovani; amenti femminili e frutti sessili o brevemente peduncolati.
- A. viridis è microtermo, non scende sotto i 600 m, ha portamento arbustivo, corteccia verdastra con abbondanti lenticelle; foglie di dimensioni più piccole, finemente dentate color verde brillante; strobili più piccoli, con evidenti peduncoli.

CARATTERISTICHE
Albero, che può raggiungere i 25 m, spesso riscontrato come pollone (nato per ricaccio dopo il taglio dalla ceppaia), in media alto 8-10 m, a fusto di norma diritto e slanciato, chioma densa e non di rado appuntita;
gemme ottuse, a forma di clava, subsessili e pubescenti, di color bruno rossastro; rami primari ascendenti, che ad un certo punto si ripiegano in basso, rami giovani con corteccia verde-bruna liscia, provvista di numerose lenticelle, un po' viscidi per presenza di ghiandole resinifere; corteccia grigio-verdognola liscia e con molte lenticelle da giovane, grigia e fessurata a maturità, suddivisa in placche grandi ed irregolari;
apparato radicale esteso e robusto capace, grazie alla simbiosi con batteri specializzati, di fissare l'azoto atmosferico, a somiglianza delle Leguminose. Il legno è indifferenziato (non c'è evidenza di durame ed alburno), di color giallo rosato nel fresco e diviene rosso rugginoso da secco.
Le foglie sono semplici, alterne, con picciolo di 1-2 cm, ovato-ellittiche, cuneate od arrotondate alla base, ottuse o smarginate all'apice, doppiamente ed irregolarmente dentate al margine, glabre, vischiose da giovani, verdi scure e lucide superiormente, più chiare di sotto; rimangono verdi anche in autunno, prima della caduta.
I fiori maschili sono in amenti penduli cilindrici di 6-12 cm, comparenti prima della fogliazione, bruni-violacei, con antere gialle e 4 stami; amenti femminili, presenti sullo stesso individuo, più brevi (1-3 cm), ovali-oblunghi, color rosso bruno, evidentemente picciolati; sia i fiori maschili sia i femminili sono raggruppati a 3-5.
I frutti sono in gruppi di pseudo strobili ovoidali (1-1,5 cm x 1,5-2 cm), a piccole squame legnose, peduncolati, dapprima verdi, poi a maturità grigi scuri; i semi sono piccoli acheni compressi, con strette ali.
P caesp - P scap.
Antesi: febbraio÷aprile

COROLOGIA E DISTRIBUZIONE GENERALE
Eurosiber. - Zone fredde e temperato-fredde dell'Eurasia.
Paleotemp. - Eurasiatiche in senso lato, che ricompaiono anche nel Nordafrica.
Specie ad areale molto vasto, che si estende all'Asia occidentale, all'Africa mediterranea occidentale, comprendendo quasi tutta l'Europa, con la sola esclusione della Scandinavia settentrionale e di parte della penisola iberica.
Distribuzione in Italia: Vive sia nella penisola (naturalizzato in Puglia) sia nelle isole, dal mare fino al piano montano (1200 m s.l.m.), pur essendo certamente più termofila della congenere A. incana.

DISTRIBUZIONE E HABITAT IN EMILIA-ROMAGNA
È costituito da boschi ripari e zone periodicamente sommerse o anche paludose, dove forma popolamenti puri o misti con salici e pioppi; è indifferente al substrato geo-litologico, pur manifestando una certa preferenza per terreni silicei, riuscendo a vegetare anche in quelli argillosi e compatti, con ritenzione idrica profonda; è pianta acidofila; dal mare fino al piano montano 1200 m s.l.m

SEGNALAZIONI NELL'OASI
DATA STAZIONE RILEVATORE NOTE
20/10/2013 Lungo Reno Andrea Serra (Ecosistema)

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