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Anacamptis morio (L.) R.M. Bateman, Pridgeon & M.W. Chase
Òrchide minore; Giglio caprino; Salep; Pan di Cuculo

SISTEMATICA E TASSONOMIA
Divisione: Magnoliophyta
Classe: Liliopsida (Liliidae)
Ordine: Orchidales
Famiglia: Orchidaceae
Sinonimi: Orchis morio L.; Orchis picta Loisel.
In seguito alla profonda riorganizzazione del genere Orchis, diversi taxa sono confluiti nel genere Anacamptis, che, nel vecchio inquadramento, era rappresentato in Italia da un’unica specie: Anacampis pyramidalis (L.) Rich.; altri taxa del genere Orchis sono invece confluiti nel genere Neotinea.
Attualmente molti autori ritengono che Anacamptis longicornu (Poir.) R.M. Bateman, Pridgeon & M.W. Chase (= Orchis longicornu Poir.), presente in Sardegna, Sicilia e Calabria, sia da considerarsi sottospecie di A. morio. Rispetto alla sottospecie nominale A. m. morio (L.) R.M. Bateman, Pridgeon & M.W. Chase (= Orchis morio L.), si distingue per sperone cilindrico, spatolato-clavato all'apice, raramente orizzontale, per lo più ascendente e più lungo dell'ovario.

CARATTERISTICHE
Pianta perenne, erbacea, apparato radicale provvisto di 2 tuberi ovali interi, acompagnati da radici semplici, fusti eretti, cilindrici o leggermente angolosi all'apice, piuttosto robusti, spesso soffusi di colore violaceo. Altezza 8÷40 cm.
Le foglie inferiori lineari-lanceolate, acute, di color verde glauco senza macchie e con nervature delicate, lunghe 6÷12 cm, le superiori guainanti e progressivamente più piccole, brattee membranacee, glabre, lanceolate, acute, con 1÷6 nervi, violacee o rossastre con colorazione talora più intensa verso l'apice, lunghe più o meno quanto l'ovario.
Infiorescenza lassa o densa, con fiori all'ascella delle brattee da rosa a rosso violaceo, ma anche bianchi, che si aprono dalla base verso l'apice.
Tepali liberi, conniventi in elmo coi petali con evidenti nervature verdastre 5÷7 ovato-oblunghi, petali un po' più piccoli dei sepali, anch'essi con striature verdi. Il labello ± reniforme, più largo che lungo, glabro, trilobato; il lobo mediano è troncato od inciso e non sorpassa i laterali, è papilloso, bianco-rosato con macchie e striature violacee; i 2 lobi laterali maggiori del mediano, possono essere patenti o riflessi, porpora chiaro generalmente troncati ± crenati.
Sperone cilindrico leggermente clavato all'apice, nettarifero, dritto o lievemente arcuato, orrizzontale o discendente, lungo quanto il labello o poco più, più corto dell'ovario da biancastro a rosato.
Tutto il fiore mentre si sviluppa, subisce una torsione sul proprio asse, cosicchè il labello che sta rivolto verso il basso, dovrrebbe trovarsi nella parte superiore e viceversa il cappuccio formato dalla connivenza dei tepali; questa torsione lascia una striatura elicoidale evidente sulla superificie dell'ovario.
Gimnostemio diritto, biancastro all'apice del quale sta un 'antera rosata, biloculare con logge deiscenti nelle quali i granuli pollinici rimangono agglutinati fra loro, in una massa clavata detta pollinidio, prolungata in appendice mucosa detta caudicolo, terminante con una ghiandola vischiosa detta retinacolo. I retinacoli dei 2 pollinidi, sporgono dalla loggia pollinica aperta sopra l'apertura dello sperone nettarifero, in modo che i pollinidi possano essere facilmente asportati dagli insetti pronubi.
I frutti sono capsule con 6 costole delle quali 3 + prominenti, contenenti piccoli semi lineari di colore rossastro.
G bulb - Geofite bulbose.
Antesi: marzo÷giugno

COROLOGIA E DISTRIBUZIONE GENERALE
Europ. - Areale europeo.
Europ.-Caucas. - Europa e Caucaso.
Distribuzione in Italia: La sottospecie nominale è segnalata in tutta l'Italia, ad eccezione della Sardegna.

DISTRIBUZIONE E HABITAT IN EMILIA-ROMAGNA
Tollerante dal punto di vista ecologico colonizza gli ambienti più vari: praterie, margine dei boschi, garighe e cespuglieti; 0÷1.300 m s.l.m.

SEGNALAZIONI NELL'OASI
DATA STAZIONE RILEVATORE NOTE
09/04/2017 Lungo Reno Sirotti Maurizio Visita guidata flora spontanea
18/03/2017 Lungo Reno Andrea Serra (Ecosistema)
05/04/1989 15/06/1989 Praterie e Calanchi di Roncaglio Andrea Serra (Ecosistema)

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