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Ruscus aculeatus L.
Ruscolo pungitopo

SISTEMATICA E TASSONOMIA
Divisione: Magnoliophyta
Classe: Liliopsida (Liliidae)
Ordine: Liliales
Famiglia: Liliaceae (Alliaceae)
È presente anche in Emilia-Romagna la congenere Ruscus hypoglossum L. (Ruscolo maggiore), che si distingue per i cladodi più lunghi (5÷10 cm) e non pungenti.

CARATTERISTICHE
Piccolo arbusto suffruticoso sempeverde, dal robusto rizoma ramificato e strisciante; fusti eretti, striati, parzialmente lignificati, semplici alla base ma ramificati verso l'alto.
I rami sono inseriti sulla parte mediana e basale dei fusti aerei, con disposizione sparsa, più volte ramificati; i rametti dell'ultimo ordine sono distici e trasformati in fillocladi rigidi, di colore verde scuro, di forma da lanceolata ad ovato-acuminata con una spina apicale pungente. Altezza 20-90 cm.
Le foglie vere sono estremamente ridotte e caduche, ridotte a squame biancastre, inserite sul fusto aereo; la loro funzione è svolta da particolari rami appiattiti che prendono il nome di cladodi.
I fiori, poco appariscenti, difficilmente visibili, unisessuali su individui diversi (specie dioica), subsessili, isolati o in piccoli gruppi, senza peduncolo si formano sulla pagina inferiore dei cladodi.
Il perigonio è composto da 6 tepali disposti in 2 verticilli di colore bruno verdastro, lunghi 2÷2,5 mm; gli stami uniti in un tubo carnoso di circa 2 mm di lunghezza di colore violetto.
I turioni compaiono da fine marzo ad aprile, con rapido accrescimento in primavera, la consistenza definitiva del fogliame si ha ad inizio estate.
I frutti sono bacche, globose,di colore rosso vivo, contenenti 1÷2 semi durissimi di colore bianco-giallastro. La maturazione delle bacche avviene nell'inverno successivo alla fioritura e permangono sulla pianta per 2÷3 mesi dopo la maturazione.
Ch frut - G rhiz
Antesi: novembre÷aprile
Predilige le zone calde e soleggiate e i terreni calcarei.

COROLOGIA E DISTRIBUZIONE GENERALE
Euri-Medit. - Entità con areale centrato sulle coste mediterranee, ma con prolungamenti verso nord e verso est (area della Vite).
Distribuzione in Italia: Presente su tutto il territorio nazionale

DISTRIBUZIONE E HABITAT IN EMILIA-ROMAGNA
Specie comune in tutta la regione, particolarmente diffusa nei querceti termofili collinari
Lo si trova facilmente nei luoghi aridi e sassosi e nei boschi, soprattutto nei querceti misti mesofili e termofili collinari, ma anche nelle leccete costiere.

STATO DI CONSERVAZIONE DELLE POPOLAZIONI REGIONALI
Valutazione IUCN regionale: NT
Consistenza della popolazione regionale: Popolazioni molto abbondanti su ampio areale
Valore conservazionistico delle popolazioni regionali: Specie comune, ma meritevole di maggiore tutela.
Specie presente nel Repertorio della Flora Italiana Protetta ed elencata nell'Allegato 5 alla Direttiva 43/92/CEE "Habitat". Ritenuta prossima a entrare in una categoria minacciata a causa di interventi di gestione forestale non attenti alla presenza della specie e, in parte, per la raccolta a fini ornamentali (decorazioni natalizie).

PRINCIPALI FATTORI DI MINACCIA
Raccolta, taglio diretto

MISURE DI TUTELA E CONSERVAZIONE
Attuare quanto previsto dalla misura 227 dell’asse 2 del PSR (Sostegno agli investimenti forestali non produttivi), per favorire la multi-funzionalità dei boschi e lo sviluppo di pratiche selvicolturali compatibili con la conservazione e l’incremento della naturalità degli habitat forestali.

SEGNALAZIONI NELL'OASI
DATA STAZIONE RILEVATORE NOTE
05/04/1989 15/06/1989 Bosco sotto parete Andrea Serra (Ecosistema)

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